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I fidanzati si tengono per mano

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I fidanzati si tengono per mano.
Non si prendono sottobraccio, non si accompagnano in altro modo se non mano nella mano. E li vedi camminare l'uno accanto all'altra, li vedi seduti a cena ad una distanza che già chiamarla così è troppo. Eppure si tengono, come se stesse per arrivare qualcosa che puf! in un colpo li porta via. Si tengono stretti per mano, mano nella mano, l'uno dentro l'altro. Perché la mano, cosa ha di più o di diverso dal resto? e ancora perché tenersi?sorreggersi?
Tenere la mano significa avere la necessità di sentirsi, di percepire l'latro lato di un orologio da taschino che ha la forma perfettamente uguale e opposta all'altra, come i bordi di un'ostrica, o la forma della bocca di una donna.
La mano cerca la propria forma, ma non finisce qui.
Appena la trova accade che le dita si stringono attorno all'altra, accade che quel calore passa da un corpo all'altro, è la maschera di ferro che si impossessa del re. Tac. Un rumore sordo …

Tra-dire!

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La domanda che desidero condividere oggi è"Perché rispettare una tradizione?" Ho partecipato da poco al matrimonio di un' amica e mi si è aperto un mondo –a me ignoto– di usi e costumi legati a tradizioni centenarie. Se poi la tua amica sposa un ragazzo di differente regione, è il big bang. Mentre osservavo come una bimba attonita e confusa i festeggiamenti, mi chiedevo cosa spingesse le persone nel mondo a rispettare e ripetere dei comportamenti che non hanno neanche creato per primi, cosa spingesse uomini e donne ad acconsentire in silenzio a un modo di dire o di fare eteroprodotto. Ci deve essere qualcosa di attraente nelle tradizioni, un elemento che riesce a coinvolgere le folle senza spendere milioni di euro in personal branding o spumeggianti campagne di marketing, qualcosa che attrae, viene condiviso e spinge alla ripetizione. Tra l'altro condiviso nella forma, nel gesto, nel comportamento, non in ciò che ne ha determinato la nascita, anzi il più delle volte…

A chi appartieni?

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Ad - pertinere, che si risolve nella particella per e tenere. "Dicesi propriamente di cosa che fa capo e riferisce ad altra principale, d'onde il significato di Essere una cosa proprietà legittima di alcuno, sia che questi la possegga o no."

Mi colpisce sempre questa parola per l'esplosione di significato che mantiene in sé. Qui in Sicilia, mia terra di nascita, quando due amici parlano di qualcuno e devono definirne l'identità e la provenienza genealogica, si chiedono "a chi appartenga". Il siciliano è un dialetto deduttivo, colto e pieno di fatti. In Sicilia si parla per figure retoriche, si sostantivizzano le azioni, si disegnano con il carboncino le scelte. Ecco, questa espressione mi ha sempre colpito perché dice di qualcosa che viene considerato normale e primordiale, viene inteso come nucleare, facente capo cioè all'unità, alla nascita. Si appartiene già prima di nascere, si appartiene durante la vita e così alla morte.
L'appartenenza è una…

Chi sei?

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Chi sei?  Spesso sento frasi come "sei ciò che mangi" o "sei le parole che dici" o ancora "sei ciò che fai". Le ho sempre apprezzate proprio per lo slancio motivazionale con cui un uomo metropolitano ha giocato: sono certa abbia messo un mucchietto di parole a caso e le abbia sussurrate all'orecchio del conoscente che è rinomato non si sappia tenere un cecio in bocca. Eppure nei vari ragionamenti di questa giornata cerco incommensurabilmente risposta una domanda di identità e personalità e definizione.
Chi sei? Come è definibile l'identità?
La definizione di qualcosa o qualcuno avviene sempre rispetto a qualcun'altro o qualcos'altro, rispetto ad un soggetto oggetto preso come unità di misura, a cui accostare il prodotto così da classificarlo. Pertanto mi chiedo rispetto a cosa sia definibile l'identità. E, ad esempio, quanto di essa sia definibile rispetto a ciò che si vuole. Cioè siamo ciò che vogliamo? Se lo fossimo, vivremmo un teat…

"FAQ Imparare dalle domande"

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Con grande piacere annuncio la pubblicazione del libro "FAQ Imparare dalle domande", scritto da me e dal compagno di penna Giovanni Bunoni ed edito da People & Humanities edizioni di Mauro Buscemi.

FAQ parla delle domande che ti poni quotidianamente, a cui cerchi risposta e che tenti di snocciolare più che puoi. Sono le domande nate dal confronto tra me e Giovanni, dentro un rapporto che ha permesso di crescere conoscendo e riscoprendo sè.